Turismo musicale

Umbria Jazz 2017: icona del turismo musicale

Considerato il maggior festival musicale italiano esclusivamente dedicato al jazz, quello umbro, va in scena da oltre quarant’anni, per uno spettacolo imperdibile, caratterizzato da artisti di fama internazionale, musica di qualità e una location sensazionale.

Nato dalla felice intuizione di Carlo Pagnotta in un bar del centro di Perugia nel 1973, l’Umbria Jazz Festival, sin dalla sua prima edizione, ha avuto il merito di richiamare in città i più eminenti esponenti del jazz e della musica in generale. Miles Davis, Dee Dee Bridgewater, George Coleman, Art Blakey, Dizzy Gillespie, Chet Baker e Stan Getz, infatti, sono solo alcuni dei grandi artisti che, nel corso degli anni, si son dati battaglia, a suon di trombe, sax e voce, sul palcoscenico dell’Umbria Jazz.
E, nonostante un periodo d’interruzione dal 1978 al 1982 – dovuto alla sempre più crescente difficoltà nell’organizzare i concerti e gli spostamenti degli artisti da una parte all’altra della città – il festival è tornato più forte di prima.

Ma, ovviamente, il festival è indissolubilmente legato alla città che gli ha dato i natali. Come ebbe a dire il grande Herbie Hancock, questo «è il luogo in cui bisogna essere in questo periodo dell’anno». E del resto, come potrebbe essere altrimenti? Con le sue piazze, le chiese, monumenti, il suo fascino sottile e discreto, un cielo stellato che avvolge come un manto, il borgo medievale e i panorami mozzafiato, Perugia è una delle città italiane che più ha da offrire ai turisti in visita.
E poi, ovviamente, c’è la musica, c’è il jazz. Quello che parte lento e vibrante, che diventa forte e assordante, fino a diventare un unico, grande cuore pulsante che sconvolge le fondamenta e arriva fino all’Acropoli sacra.

Eventi: Umbria regina del Jazz

Ma ciò che decreta il successo di una kermesse musicale di tale espressione artistica, è la passione che la contraddistingue. E, siccome la formula vincente non va cambiata, anche quest’anno, l’Umbria Jazz Festival 2016, vedrà il ripetersi di tre festival in uno concentrati nell’Arena di Santa Giuliana, nei parchi cittadini e nei teatri Morlacchi e Pavone.
Ma, i partecipanti al festival, potranno contare su altre due location d’eccezione, per troppo tempo sottratte all’amore del pubblico: la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria e la spettacolare Basilica benedettina di San Pietro, uno dei luoghi più famosi di Perugia, caratterizzato da una sensazionale acustica. E ciò, difatti, non fa che sublimare il legame tra la musica e questi spazi considerati sacri, dando ancor più fascino a una manifestazione che, da oltre quarant’anni, infiamma i cuori e unisce popoli, culture e lingue differenti in nome del jazz.

Umbria Jazz 2017 il programma

Pensata per stupire e coinvolgere ancora di più il pubblico, l’edizione 2016 si preannuncia davvero imperdibile. E il merito, ovviamente, va agli organizzatori dell’evento che sono riusciti a portare a Perugia, artisti del calibro di Diana Krall, dalla voce morbida e avvolgente, il ragazzo terribile del pop Mika, l’immortale Chick Corea, Massimo Ranieri che si cimenterà nella rielaborazione delle melodie napoletane in chiave jazz, il duo Pat Metheny – Ron Carter, Stefano Bollani e l’inedita accoppiata Ramin Barahmi – Danilo Rea.

Venerdì 8 luglio ore 21, all’Arena Santa Giuliana, apre Massimo Ranieri con Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti;
Sabato 9 luglio ore 21, emozionante concerto di Diana Krall e Ola Onabulé all’Arena Santa Giuliana e, intorno alla mezzanotte, Ramin Bahrami e Danilo Rea al Teatro Morlacchi;
Domenica 10 luglio spazio ai concerti già sold out da diversi mesi, quello di Mika, all’Arena Santa Giuliana e del genio Ezio Bosso al Teatro Morlacchi;
Lunedì 11 luglio, da mezzanotte in poi, il Teatro Pavone vedrà il grande omaggio a Marco Tamburini, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, Davide Ghidoni e Diego Frabetti;
Martedì 12 luglio, spazio all’alternanza di John Scofield, Brad Mehldau e Mark Guiliana sul palco dell’Arena Santa Giuliana;
Mercoledì 13 luglio appuntamento con il sound graffiante di Pat Metheny accompagnato da Ron Carter e con lo show di Enrico Rava New Quartet feat. Stefano di Battista;
Giovedì 14 luglio, genio e sregolatezza a confronto al Teatro Pavone con l’esibizione di The Golden Circle, con Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Marcello di Leonardo e Enzo Pietropaoli;
Venerdì 15 luglio, l’imperdibile show con George Clinton Parliament Funkadelic;
Sabato 16 luglio in scena l’eleganza, il fascino e la voce possente di Karima accompagnata dal Dado Moroni trio al Teatro Pavone;
Domenica 17 luglio, giornata conclusiva del festival, proiezione del Docufilm Umbria Jazz – Una storia Speciale, alla Sala dei Notari, la celebrazione del settantacinquesimo compleanno di Chick Corea all’Arena Santa Giuliana e lo spettacolo “Napoli Trip” di Stefano Bollani.

Ecco, questo è Umbria Jazz Festival 2016! Nove giorni emozionanti, affascinanti e suggestivi, da vivere intensamente, il tutto condito da workshop, convegni, proiezioni, sfilate e parate musicali per le principali arterie della città.

Come acquistare i biglietti per l’Umbria Jazz?

Ad eccezione degli eventi gratuiti, per assistere ai principali concerti è necessario munirsi di biglietto. I ticket sono acquistabili direttamente dal sito internet del festival e nei punti vendita di Ticketitalia, Go2 e Boxoffice. Quanto ai costi, ovviamente, dipende dall’evento: si va dai 23€ per le gradinate non numerate per il concerto di Massimo Ranieri, agli 88€ euro per assistere in platea all’esibizione di Diana Krall, passando per i 45€ per i live di Chick Corea e Stefano Bollani.

Dopo tutte queste premesse, non potete indugiare oltre. Umbria Jazz Festival 2016 è già qui, proprio dietro l’angolo!

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