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Turismo musicale

Music on the beach a Senigallia

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Da oltre 15 anni infatti, Senigallia è sede di una delle più importanti manifestazioni musicali estive d’Europa. Il Summer Jamboree Festival, è una settimana di festa e musica sulle tracce del Rock And Roll, del Rockabilly e della musica degli Anni Cinquanta. Una kermesse a cui partecipano ogni anno gruppi tra o più importanti del mondo per quanto riguarda il genere e che attira una marea di appassionati.
E che appassionati! Alla moltitudine di concerti ed happening del Summer Jamboree, si incontrano ballerini provetti di Rock&Roll, artisti di strada, un pubblico entusiasta vestito a tema. Gonne ampie per le signore, capigliatura a banana e jeans vintage per gli uomini. Uno spettacolo contagioso anche per chi non è malato dell’epoca di Elvis Presley e del rock delle origini.

Mare, estate, musica. Un trinomio perfetto, quando il mare è bello, l’estate calda, la musica quella giusta. C’è un luogo in Italia dove una volta all’anno queste tre componenti si uniscono in maniera del tutto particolare.

Senigallia, sulla costa marchigiana tra Pesaro e Ancona, è una delle località del medio Adriatico più note e frequentate. La sua “spiaggia di velluto” è di sabbia dorata e soffice, e ospita tantissime attrezzature per gli sport da spiaggia, non molto differente dai lidi della vicina Romagna, con stabilimenti abbastanza caotici. Chi cerca un altro tipo di mare, meno festaiolo, con insenature più raccolte, natura incontaminata e acqua trasparente può tuttavia approfittare della vicinanza di Sirolo e della Riviera del Conero, uno dei tratti più belli della costa adriatica italiana.
Città ricca di storia, Senigallia riserva delle sorprese. Le sue piazze e vie del centro accolgono monumenti importanti ed antichi, come la Rocca Roveresca, fortezza composta da una sorta di patchwork storico architettonico, in cui si sovrappongono fortificazioni di epoche lontanissime e successive, dall’antica Roma al Rinascimento. Rinascimentale è il Palazzetto Baviera, meraviglioso edificio decorato internamente dagli stucchi di fine Cinquecento con episodi dall’Iliade, della Genesi e delle Fatiche di Ercole. Più recente il Foro Annonario dell’Ottocento, dove ancora si tiene il Mercato di Senigallia.

Una passeggiata serale per le vie di Senigallia è un’esperienza entusiasmente se capitate nel periodo tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto, quando gli echi della storia della città si sovrappongono a quelli della storia del Rock.

 

Spiaggia, estate, musica! Tre promesse mantenute ogni anno dalla città di Senigallia e dal Summer Jamboree. Per scoprire quali artisti partecipano quest’anno consultate il sito web ufficiale.
Come arrivare

Senigallia si trova sulla costa marchigiana, lungo la direttrice dell’autostrada A15, a metà strada tra le città di Pesaro ed Ancona. Comodamente raggiungibile anche in treno, grazie alle corse regionali lungo la linea ferroviaria Adriatica.
Dove dormire a Senigallia

Con il suo lussuoso centro benessere e la posizone vantaggiosa, direttamente sul lungomare cittadino, l’Hotel Terrazza Marconi è senza dubbio uno degli alberghi più eleganti di Senigallia. Poco distante, il più moderno Hotel Continental, assicura comfort e accesso diretto alla spiaggia.

Turismo musicale

Umbria Jazz 2017: icona del turismo musicale

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Considerato il maggior festival musicale italiano esclusivamente dedicato al jazz, quello umbro, va in scena da oltre quarant’anni, per uno spettacolo imperdibile, caratterizzato da artisti di fama internazionale, musica di qualità e una location sensazionale.

Nato dalla felice intuizione di Carlo Pagnotta in un bar del centro di Perugia nel 1973, l’Umbria Jazz Festival, sin dalla sua prima edizione, ha avuto il merito di richiamare in città i più eminenti esponenti del jazz e della musica in generale. Miles Davis, Dee Dee Bridgewater, George Coleman, Art Blakey, Dizzy Gillespie, Chet Baker e Stan Getz, infatti, sono solo alcuni dei grandi artisti che, nel corso degli anni, si son dati battaglia, a suon di trombe, sax e voce, sul palcoscenico dell’Umbria Jazz.
E, nonostante un periodo d’interruzione dal 1978 al 1982 – dovuto alla sempre più crescente difficoltà nell’organizzare i concerti e gli spostamenti degli artisti da una parte all’altra della città – il festival è tornato più forte di prima.

Ma, ovviamente, il festival è indissolubilmente legato alla città che gli ha dato i natali. Come ebbe a dire il grande Herbie Hancock, questo «è il luogo in cui bisogna essere in questo periodo dell’anno». E del resto, come potrebbe essere altrimenti? Con le sue piazze, le chiese, monumenti, il suo fascino sottile e discreto, un cielo stellato che avvolge come un manto, il borgo medievale e i panorami mozzafiato, Perugia è una delle città italiane che più ha da offrire ai turisti in visita.
E poi, ovviamente, c’è la musica, c’è il jazz. Quello che parte lento e vibrante, che diventa forte e assordante, fino a diventare un unico, grande cuore pulsante che sconvolge le fondamenta e arriva fino all’Acropoli sacra.

Eventi: Umbria regina del Jazz

Ma ciò che decreta il successo di una kermesse musicale di tale espressione artistica, è la passione che la contraddistingue. E, siccome la formula vincente non va cambiata, anche quest’anno, l’Umbria Jazz Festival 2016, vedrà il ripetersi di tre festival in uno concentrati nell’Arena di Santa Giuliana, nei parchi cittadini e nei teatri Morlacchi e Pavone.
Ma, i partecipanti al festival, potranno contare su altre due location d’eccezione, per troppo tempo sottratte all’amore del pubblico: la Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria e la spettacolare Basilica benedettina di San Pietro, uno dei luoghi più famosi di Perugia, caratterizzato da una sensazionale acustica. E ciò, difatti, non fa che sublimare il legame tra la musica e questi spazi considerati sacri, dando ancor più fascino a una manifestazione che, da oltre quarant’anni, infiamma i cuori e unisce popoli, culture e lingue differenti in nome del jazz.

Umbria Jazz 2017 il programma

Pensata per stupire e coinvolgere ancora di più il pubblico, l’edizione 2016 si preannuncia davvero imperdibile. E il merito, ovviamente, va agli organizzatori dell’evento che sono riusciti a portare a Perugia, artisti del calibro di Diana Krall, dalla voce morbida e avvolgente, il ragazzo terribile del pop Mika, l’immortale Chick Corea, Massimo Ranieri che si cimenterà nella rielaborazione delle melodie napoletane in chiave jazz, il duo Pat Metheny – Ron Carter, Stefano Bollani e l’inedita accoppiata Ramin Barahmi – Danilo Rea.

Venerdì 8 luglio ore 21, all’Arena Santa Giuliana, apre Massimo Ranieri con Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Stefano Bagnoli e Riccardo Fioravanti;
Sabato 9 luglio ore 21, emozionante concerto di Diana Krall e Ola Onabulé all’Arena Santa Giuliana e, intorno alla mezzanotte, Ramin Bahrami e Danilo Rea al Teatro Morlacchi;
Domenica 10 luglio spazio ai concerti già sold out da diversi mesi, quello di Mika, all’Arena Santa Giuliana e del genio Ezio Bosso al Teatro Morlacchi;
Lunedì 11 luglio, da mezzanotte in poi, il Teatro Pavone vedrà il grande omaggio a Marco Tamburini, con la partecipazione di Fabrizio Bosso, Davide Ghidoni e Diego Frabetti;
Martedì 12 luglio, spazio all’alternanza di John Scofield, Brad Mehldau e Mark Guiliana sul palco dell’Arena Santa Giuliana;
Mercoledì 13 luglio appuntamento con il sound graffiante di Pat Metheny accompagnato da Ron Carter e con lo show di Enrico Rava New Quartet feat. Stefano di Battista;
Giovedì 14 luglio, genio e sregolatezza a confronto al Teatro Pavone con l’esibizione di The Golden Circle, con Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Marcello di Leonardo e Enzo Pietropaoli;
Venerdì 15 luglio, l’imperdibile show con George Clinton Parliament Funkadelic;
Sabato 16 luglio in scena l’eleganza, il fascino e la voce possente di Karima accompagnata dal Dado Moroni trio al Teatro Pavone;
Domenica 17 luglio, giornata conclusiva del festival, proiezione del Docufilm Umbria Jazz – Una storia Speciale, alla Sala dei Notari, la celebrazione del settantacinquesimo compleanno di Chick Corea all’Arena Santa Giuliana e lo spettacolo “Napoli Trip” di Stefano Bollani.

Ecco, questo è Umbria Jazz Festival 2016! Nove giorni emozionanti, affascinanti e suggestivi, da vivere intensamente, il tutto condito da workshop, convegni, proiezioni, sfilate e parate musicali per le principali arterie della città.

Come acquistare i biglietti per l’Umbria Jazz?

Ad eccezione degli eventi gratuiti, per assistere ai principali concerti è necessario munirsi di biglietto. I ticket sono acquistabili direttamente dal sito internet del festival e nei punti vendita di Ticketitalia, Go2 e Boxoffice. Quanto ai costi, ovviamente, dipende dall’evento: si va dai 23€ per le gradinate non numerate per il concerto di Massimo Ranieri, agli 88€ euro per assistere in platea all’esibizione di Diana Krall, passando per i 45€ per i live di Chick Corea e Stefano Bollani.

Dopo tutte queste premesse, non potete indugiare oltre. Umbria Jazz Festival 2016 è già qui, proprio dietro l’angolo!

Turismo musicale

I tour operator nell’ambito della musica

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Sono ancora pochi  i  tour operator  che hanno colto la “nota” puntando  consapevolmente  sul   turismo musicale.   Tra questi  da una parte  c’è   Il Sipario Musicale,   musica lirica e  classica,   dall’altro Turismo Musicale, brand  di  Aretina Tours,  turismo musicale e folklorico.La nicchia del turismo musicale –  afferma  Matteo Cuccini,  responsabile Turismo Musicale (Aretina Tours di Arezzo) –   è   destinata a crescere in modo consistente nei prossimi anni , ma   è anche la  meno esplorata e analizzata sistematicamente. E’ uno dei pochi ambiti dove l’offerta non riesca a soddisfare tutta la domanda. Dal 2012 – continua- siamo on line con il progetto “Turismo in Musica” (www.turismoinmusica.it) , un portale interamente dedicato a Festival Musicali (più o meno noti) ed Eventi Folklorici, escludendo a priori dal nostro catalogo il settore lirico e operistico.  Le nostre offerte, che spaziano dalla formula del tour organizzato a   singoli servizi in concomitanza dell’evento, coprono principalmente  grandi raduni pop-rock, street festival e world party , con un target demografico 18-35, e jazz, world music e folklore con un target demografico 35-50. Le proposte di maggior successo  il Festival di Musica Gnaoua in Marocco, il Pellegrinaggio Gitano in Camargue e i Dervisci Rotanti in Turchia”.

Il turismo musicale in Italia

è un fenomeno relativamente giovane e ancora in via di sviluppo, sia a livello di domanda che di offerta – le parole di Andrea Cortelazzi, Il Sipario Musicale.  “Essendo specializzati sul  mondo dell’opera e della musica classica, il nostro cliente medio ha da 65 anni in su, ottimo profilo culturale, big spender, fascia alta/altissima. Per lo più pensionato di alto profilo,  destagionalizzato, opta  per viaggi brevi .  Il turista   straniero viene in Italia per assistere soprattutto  a opere liriche, ma non disdegna i concerti. Vive il teatro come luogo da visitare alla stessa stregua di un museo o un monumento. Il turista  italiano ,nella scelta,  segue  più  l’artista che  l’opera, e   predilige   opere e   balletti.  Accompagniamo i nostri viaggi di punta     affiancati  talvolta  da critici musicali di fama internazionale   per creare momenti di discussione e convivialità legati all’esperienza musicale. Questo porta i clienti a essere fortemente fidelizzati e a volersi ritrovare anche tra loro per ricreare una  ‘community’.

La Notte della Taranta, l’evento musicale legato al turismo

Da concertone a strumento di promozione turistica. E’ quello che è diventata La Notte della Taranta, evento musicale che ogni anno a fine agosto richiama in Puglia,   Melpignano, Salento, un vero e proprio  pellegrinaggio di  appassionati, centinaia di migliaia, tra  flussi italiani e stranieri, per ascoltare e  vivere live   i ritmi salentini,la tradizionale pizzica,  le contaminazioni  mediterranee e altre  influenze musicali. Il Concertone è tra  l’altro il gran finale di altrettanti concerti che animano  per  circa dieci giorni varie  cittadine del Salento, appartenenti per lo più agli    undici comuni dell’area grecanica  salentina.  Ed è proprio dall’Unione dei Comuni della Grecia Salentina e dall’ Istituto Diego Carpitella che  nel 1998 nacque l’idea di questa grande  manifestazione, laboratorio musicale e di valorizzazione della tradizione. “Le musiche e le danze della tradizione sono divenute ormai  da anni una calamita irresistibile per i turisti che vengono qui giù da noi a  cercare esperienze e autenticità –   le parole di  Silvia  Godelli, assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia. Il  concertone  2014  si prepara  alla sua sedicesima edizione che si svolgerà dal 5 agosto al 23 agosto (Grecìa Salentina, Alessano, Cursi, Galatina e  Lecce).

www.lanottedellataranta.it

Turismo musicale

Il turismo musicale

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Cosa è il turismo musicale?

Chi ama la musica cerca spesso di portarla con sé nei momenti più disparati della propria vita. Ma come un buon piatto a volte va proprio gustato in un ristorante per essere assaporato appieno, così la buona musica richiede di essere vissuta anche in dimensioni diverse della propria quotidianità. E cosa ci permette di dare un taglio alla solita routine come un bel viaggio? Il turismo musicale è una realtà concreta, tangibile, e una nicchia molto meno di nicchia di quanto molti si sarebbero immaginati.

La voglia di assaporare la musica, reginetta per eccellenza del senso dell’udito, vivendo un luogo legato alla musica con tutti e cinque i sensi significa per chi è appassionato di musica (o anche per chi è incuriosito dalla possibilità di esplorare una sfumatura di un viaggio culturale) rappresenta la possibilità di far viaggiare davvero la mente, regalandole un’esperienza che verrà rinnovata a ogni ascolto di una certa canzone, a ogni nota di un certo musicista.

I Festival musicali

Partire animati dalla voglia di vivere un’esperienza di viaggio musicale significa essere guidati nella scelta della destinazione da precisi criteri. Un “turista musicale” può per esempio decidere di fare un viaggio per raggiungere il luogo dove si terrà un evento musicale così da poterlo vivere di presenza. Partire alla volta di un concerto, in fondo, non è fare turismo musicale? Per non parlare di chi, certi concerti di determinati gruppi, decide di seguirli proprio tutti e allora il viaggio ha un itinerario che ricalca il tour della band del cuore.

Oltre ai concerti esistono anche eventi che si ripetono in luoghi precisi con una certa cadenza e che, regolarmente, attirano quel segmento di turisti che ama intraprendere viaggi a scopo culturale e che vede nella musica un ottimo motivo ispiratore per una vacanza. Quando in un luogo si tiene un festival, un evento che ha un momento ben preciso dell’anno in cui si svolge, le aziende del territorio che operano nel settore turistico farebbero bene ad attrezzarsi, perché le manifestazioni musicali sono un ottimo aggregatore di viaggiatori.

I luoghi della musica

Il turismo musicale però non è fatto solo di “eventi” ma anche di “posti”. Un turista che parte per fare una vacanza all’insegna della musica potrebbe infatti trovare interessante viaggiare seguendo un itinerario che tocchi sia i luoghi dove i grandi musicisti hanno calcato le scene sia città in cui si trovano interessanti musei che hanno sale o dove si tengono mostre dedicate alla musica.

Non dimentichiamo anche che gli artisti, sebbene quando sono davvero famosi abbiano fama mondiale e siano a tutti gli effetti “cittadini del mondo”, hanno pur sempre una città che ha dato loro i natali, luoghi in cui hanno vissuto o posti che comunque sono legati a momenti della loro vita. Ebbene: tutti questi posti sono un interessante spunto per chi intende intraprendere un viaggio nella musica con la musica come compagna.

Ultimi ma non ultimi i posti citati nelle canzoni. Quante volte canticchiando una canzone abbiamo pensato al posto che veniva nel testo esplicitamente citato o che comunque era noto avesse ispirato quel componimento musicale? Perché ogni giorno di vacanza sia una sinfonia anche quest’opzione non è da trascurare.